di Eleonora Chiacchio ed..." /> IL SOGNO DI GIULIA – Euclinews

Intervista

Published on febbraio 20th, 2020 | by Euclinews

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IL SOGNO DI GIULIA

di Eleonora Chiacchio ed Emma Stocchino.

Alla base di quello che appare come un piccolo locale colmo di oggetti, si cela la volontà di una bambina tanto piccola e innocente quanto forte e decisa.

Giulia Zedda aveva appena 10 anni quando, dopo quattro anni di cure, fu portata via a causa di un tumore al cervello; una battaglia lunga e difficile, che tutta via non è mai riuscita a strapparle il sorriso e la gioia di vivere con cui è ricordata da chiunque l’abbia conosciuta.

L’associazione di volontariato “Il sogno di Giulia Zedda”, come suggerisce il nome, nasce proprio grazie dall’ultimo desiderio espresso da Giulia. La signora Eleonora, mamma della bimba, ci ha raccontato con emozione di come un giorno avesse sorpreso la piccola nell’atto di radunare tutti i suoi giocattoli; poco tempo prima la famiglia aveva tristemente scoperto che la battaglia stava volgendo al termine e Giulia, con il suo tipico altruismo, aveva giustificato il suo gesto affermando: “Vorrei che donaste tutti i miei giocattoli ai bambini meno fortunati”.ù

In seguito alla scomparsa della bambina, avvenuta poco più di un anno fa, la famiglia ha deciso di onorare la promessa fatta a partire da una portineria in Via Giardini, Cagliari. Tuttavia col passare del tempo è stato necessario allargare gli spazi, affittando così un locale in Via Baronia, attuale sede dell’associazione, che si appoggia ad un secondo locale situato a Sestu.

Essa si basa su un sistema di dare-avere, poiché chiunque si rechi alla sede per donare qualcosa non va mai via senza prendere qualcos’altro, e viceversa. Inoltre l’associazione, a partire dal desiderio di Giulia, non si è limitata alla sola donazione di giocattoli, ma anche di libri, vestiti e tutto ciò che riguarda i bambini a partire dal periodo della gravidanza. Infatti, al fine di sostenere e accompagnare le madri e i figli nel loro cammino, l’associazione si è anche dotata di servizi particolari: oltre ai 15 volontari, infatti, è possibile disporre dell’aiuto di un avvocato, una pasticcera incaricata di preparare torte e dolci per i compleanni dei bambini, un ottico per la preparazione di occhiali da vista, e una psicologa per sostenere la famiglia e i fratelli in età infantile dei bambini che, come Giulia, devono affrontare una malattia, coinvolgendo anche i parenti più vicini.

Inoltre ci è stato spiegato come attualmente “Il sogno di Giulia” sia conosciuto in tutta la Sardegna, e come, nonostante i fallimentari tentativi di collaborazione con altre associazioni, il sistema di autofinanziamento e il sostegno di coloro che si recano all’associazione siano più che sufficienti per portarla avanti e ingrandirla.

Tuttavia, ciò che più ci ha toccato il cuore sono state le parole della signora Eleonora, in cui traspariva il profondo amore nei confronti della figlioletta, parlando di quest’ultima come una bimba solare, allegra, creativa, altruista ed estremamente positiva nonostante la malattia, e come Giulia viva nell’aiuto che i volontari offrono a coloro che ne hanno bisogno.

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