Intervista

Published on gennaio 30th, 2020 | by Euclinews

0

Per diventare: Istruttrice e personal trainer

di Michele Crabu

Alla luce dell’importanza che nella società contemporanea, grazie anche ad una informazione più attenta, hanno assunto l’esercizio fisico e la cura del corpo, ci è parso opportuno rivolgerci chi di queste due  attività fosse protagonista, un’istruttrice di palestra e personal trainer, Salvina Onidi, a cui abbiamo rivolto alcune domande:

Qual è il suo mestiere?

Svolgo l’attivitità di personal trainer e di istruttrice di palestra, all’interno della quale gestisco clienti interessati alla Ginnastica dolce, al Total Boby, al Bodybuilding, GAG, Cardio Fitball e Gliding.

In cosa differiscono le altre attività che ha citato dal personal training?

Innanzitutto queste sono tutte attività di gruppo dove seguo circa 25 persone , mentre quando faccio attività di personal trainer lo faccio solo per una persona, quindi riesco a seguirla di più e faccio un programma di allenamento personalizzato  in base alle sue esigenze.  La differenza risiede soprattutto su questo aspetto, nella maggiore consapevolezza con cui si ha la possibilità di allenare i singoli  clienti.

Qual è il percorso di formazione che le ha permesso di svolgere questo lavoro?

Innanzitutto l’ISEF, che è l’istituto superiore di educazione fisica, ovvero l’attuale scienze motorie, e poi ho fatto vari corsi per il Coni, per la Reebok, per la FIF, che mi hanno formato; in seguito ho fatto un tirocinio in una palestra all’interno della quale seguivo l’istruttrice e da lì in poi mi sono servita soprattutto dell’esperienza.

Cosa consiglierebbe a una persona che invece volesse iniziare oggi il percorso per diventare istruttrice?

Per prima cosa iscriversi all’università e fare scienze motorie perché al giorno d’oggi ci sono molti istruttori improvvisati che non studiano e fanno un piccolo corso (corsettini del fine settimana), ed iniziano a lavorare senza avere nessuna nozione di anatomia, di fisiologia e di scienza correttiva; per questo non sono in grado di aiutare e seguire una persona con delle patologie, ad esempio della colonna vertebrale o delle articolazioni. Dopo essersi laureati consiglio di frequentare dei corsi, come quelli che ho citato in precedenza.

Quali sono le  competenze non nozionistiche fondamentali per svolgere al meglio la sua professione?

Senza dubbio l’estro, in questo lavoro soprattutto nelle attività di gruppo, perché devi cercare di variare, stimolare e motivare le persone,  e questa è senza dubbio una capacità che non ti insegnano a scuola. Un’altra caratteristica che è necessario possedere è il saper ascoltare, parlare, consigliare, perché delle volte diventiamo, oltre che amici, punti di riferimento.

Di solito le persone che vengono in palestra che obiettivi hanno?

Diciamo che per le persone che vengono in palestra l’obiettivo è di dimagrire, perché vengono clienti che vogliono tonificare ed avere più sicurezza con il proprio corpo, oppure ci sono anche persone che vengono perché trovano nella palestra un ambiente familiare in cui svagarsi e socializzare, soprattutto persone di una certa età, che frequentano per avere del tempo per loro stessi e stare meglio sia fisicamente che emotivamente. Solitamente invece più giovani si iscrivono in palestra soprattutto per migliorare il proprio aspetto fisico.

Consiglierebbe questo lavoro?

Sì, perché se tornassi indietro rifarei lo stesso percorso, penso sia un lavoro che ti offre tanto, ma è necessario essere appassionati, soprattutto chi lavora in palestra, perché non potresti trasmettere determinati obiettivi agli allievi senza avere in primis tanta passione e tanta forza di volontà.

 

 

Tags: , , , , ,


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑