Scienza

Published on febbraio 10th, 2019 | by Euclinews

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I trapianti

di Michele Crabu

Ultimamente in Sardegna si è acceso un aspro dibattito riguardo la Sanità nell’isola. Infatti non mancano problematicità nella nostra isola come la mancanza di posti letto, le lunghe attese per visite specialistiche, la riduzione del numero di medici di base a cui si contrappongono, tuttavia, anche alcune eccellenze: tra di esse annoveriamo il Brotzu, che, tra le altre specialità, inscrive anche la pratica del trapianto. Ma in che cosa consiste un trapianto? Un trapianto consiste nella sostituzione di un organo malato del ricevente con uno sano di un donatore.

Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Barbara Usai di cui riportiamo, per sommi capi, ciò che ci ha detto:

Il 3 dicembre del 1967, il chirurgo Christian Barnard effettuò il primo trapianto di cuore.

Oggi, a distanza di 52 anni, questa branca della medicina si è sviluppata al punto che ora nel mondo si effettuano circa 100 900 trapianti l’anno.

Come già detto in Sardegna il più importante centro è sicuramente quello del Brotzu, specializzato nel trapiantare reni, fegato, cuore e cornee, ma vi è anche il SS. Annunziata a Sassari dove vengono effettuati trapianti di rene.

Affinché il trapianto abbia successo, è necessario che donatore e ricevente siano geneticamente compatibili, cioè abbiano caratteristiche simili, anche se non perfettamente identiche. Infatti, come ci testimoniano i risultati dei primi trapianti, in cui erano frequenti i casi di rigetto, se l’organo non fosse riconosciuto dall’organismo e non venissero somministrati i farmaci immunosoppressori, esso verrebbe trattato come un qualunque altro corpo estraneo, ovvero verrebbe eliminato dai globuli bianchi.

Gli organi più richiesti sono i reni, il fegato, il cuore, il pancreas, i polmoni, l’intestino e le cornee. Questo fa sì che, con gli organi di un solo donatore, si possano aiutare fino a otto malati gravi.

Il potenziale donatore viene individuato dai medici rianimatori nel caso in cui si verifichi la morte encefalica, cioè quando il cervello non dà più segni di vita malgrado il cuore continui a battere.

In quel momento, è molto importante agire con tempestività per poter salvaguardare la salute degli organi che potrebbero essere donati.

Malgrado i trapianti siano in aumento, la richiesta supera di molto la disponibilità di organi. Uno dei motivi principali della mancanza di donazioni è il rifiuto da parte dei familiari.

Per questo motivo è molto importante che tutti siano consapevoli di poter scegliere in anticipo se vogliono o meno donare gli organi, specificandolo nella carta di identità, per evitare vengano fatte scelte difficili in un momento drammatico per i familiari.

Ospedale Brotzu di Cagliari

 

 

 

 

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