Storie di Alternanza

Published on maggio 22nd, 2018 | by Euclinews

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In viaggio con il CAI Veneto sui sentieri della Grande Guerra

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo relativo all’attività di alternanza scuola lavoro svolto in quest’anno scolastico dagli alunni della 5^Bs

 

Siamo partiti da Cagliari  il 22 aprile per Vicenza: 13 alunni/e della 5^B del Liceo Scientifico Euclide e due accompagnatori.  Gli obiettivi erano diversi: visitare i sentieri della Grande Guerra, far avvicinare i ragazzi/e ai luoghi che hanno costituito lo scenario degli scontri bellici tra italiani e austriaci tra il 1915 e il 1918 e riscoprire il contatto con la natura, la fatica dell’escursione in montagna e la soddisfazione di avercela fatta.

Ci hanno accolto i volontari del CAI Veneto che con competenza e professionalità ( …e tanta pazienza!) ci hanno condotto nei luoghi della memoria dove si sono svolte alcune delle più significative battaglie della Grande Guerra che hanno visto coinvolti i soldati della Brigata Sassari (ragazzi poco più grandi degli alunni che accompagnavamo).

   Gli alunni avevano studiato le cause e lo svolgimento della Prima guerra mondiale, conoscevano le vicende narrate da Emilio Lussu in Un anno sull’altipiano e ciononostante risultava tutto nuovo e diverso!

Attraversare l’Altopiano di Asiago, visitare la zona sacra sul Grappa e il Museo della Grande Guerra, le opere di fortificazione del Monte Cengio, ci ha proiettato in quei luoghi di un secolo fa. I racconti delle guide, le spiegazioni dettagliate e approfondite, la commozione che si sentiva nelle loro voci hanno toccato profondamente i sentimenti degli  alunni/e.

    La tragicità della Guerra, la sofferenza, la morte e il sacrificio di milioni di uomini non erano più solo parole fredde, scritte nel libro di scuola, ma vive e reali.

Così è bello studiare la Storia!”,  è stato il commento di un’alunna.

Infine abbiamo percorso il sentiero che porta allo Zebio e al cimitero della Brigata Sassari.

Il Monte Zebio grazie alla sua posizione centrale, tra la primavera del 1916 e l’autunno del 1918, divenne un importante caposaldo della linea di resistenza austriaca tra la Val d’Assa e l’Ortigara. Per questo motivo, dopo l’arretramento delle truppe italiane a seguito della Strafexpedition, venne costruito, su questo monte, un gran numero di trincee, gallerie e postazioni in caverna.

Nel corso dell’estate del 1916 e soprattutto concomitanza con la battaglia dell’Ortigara del giugno 1917 i reparti italiani attaccarono ripetutamente le postazioni austriache, senza alcun successo. Il monte Zebio per il gran numero di manufatti militari (trincee, gallerie) recuperati nel corso di questi anni  è a tutti gli effetti un grande museo all’aperto. Durante la salita  abbiamo avuto modo di trovare reperti usati dai soldati, come le gavette.

Arrivarci non è stato facile: qualche alunna ha sentito la fatica della salita ( 300m di dislivello), subito svanita una volta arrivati al cimitero della Brigata Sassari (che grazie al gemellaggio con la città di Asiago ora è “terra sarda”).

In silenzio abbiamo attraversato il cimitero e abbiamo deposto una corona nel monumento commemorativo. In cerchio si è cantato l’Inno della Brigata Sassari in onore dei caduti sardi e di tutti i soldati che hanno dato la loro vita per una guerra di cui molti non conoscevano le cause e che si è trasformata in una “inutile strage”.

Alla fine pochi sono riusciti a trattenere le lacrime, tanta era la commozione!

Ringraziamo calorosamente i volontari del Cai Veneto (Renato Frigo, Orazio Azzolin, Gianni Frigo) per la competenza dimostrata e la disponibilità ad accompagnarci non solo nelle escursioni ma anche nella visita della città di Vicenza (itinerario Palladiano).

    …Speriamo di poter ricambiare tanta disponibilità e generosità   

La Classe 5^Bs

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