Sport

Published on marzo 15th, 2018 | by Euclinews

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La difficoltà degli sport minori in Sardegna: il Biliardo

di Marco Demontis

Tra gli sport minori ve ne è uno che molti non considerano nemmeno tale ed è il biliardo, il quale pur possedendo federazioni non è divenuto professionistico.

Ci ha parlato di questo sport Paolo Moi, appassionato giocatore, che ci racconta di come la sua passione sia nata da bambino, quando nel bar vicino all’oratorio che frequentava si trovava un bar, che aveva al suo interno anche una sala da biliardo e ogni volta, mangiando un gelato, rimaneva affascinato nel vedere gli adulti giocare.

Il biliardo non è mai diventato uno sport professionistico proprio a causa degli stessi manager che si trovano a dirigere le federazioni, i quali non hanno interesse a far crescere la disciplina oltre i livelli attuali.

In Sardegna la maggioranza dei giocatori tesserati, che, a seconda dell’anno si mantengono tra i 500 e i 600 iscritti, si trova nelle province di Cagliari e Carbonia-Iglesias. Gli atleti sono impegnati tutto l’anno con tornei provinciali e regionali, ai quali prendono parte solitamente 200 persone circa.

Nonostante lo sport non sia tra i più popolari nella nostra isola, possiamo vantare numerosi giocatori di talento, che rientrano nella categoria Master, la più alta in Sardegna.

Contrariamente ad altri sport più “fisici”, questo è uno sport che richiede anche un grande studio teorico, essenziale insieme alla pratica per arrivare a buoni livelli.

Per iniziare a giocare a biliardo occorre investire un minimo di 200€ in attrezzatura, che comprende stecca, custodia e abbigliamento adatto. Una stecca tra le migliori arriva a costare fino a 800€, una discreta 500€, e una non eccellente, ma adatta a chi ha intenzione di iniziare costa circa 150/200€.

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