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Scienza

Published on marzo 14th, 2018 | by Euclinews

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Esploratrici dell’universo a Cagliari

di Luca Caruso

Il 23 febbraio abbiamo intervistato Sabrina Milia (ricercatrice) e Silvia Casu, direttrice dell’Osservatorio, donne che contribuiscono in maniera rilevante alla divulgazione scientifica e alla didattica astronomica all’interno dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari. Con loro abbiamo cercato di ricordare la grande evoluzione che l’OAC ha subito con gli anni a partire dal 2013 in cui nasceva con una struttura basilare).

 

L’Osservatorio Astronomico è nato in Sardegna nel 1899, a Carloforte, per poi spostarsi, negli anni ’70 circa, a Poggio dei Pini. Solo più avanti, nel 2013, la struttura si è spostata definitivamente verso la zona di Cagliari, per la precisione a Selargius, avendo a disposizione un edificio (precedentemente una polveriera) senza alcuna aggiunta di materiali utili per gli studi astronomici; nel 2015, ci fu il primo spettacolo all’interno del centro astronomico, in occasione di un progetto organizzato con una scuola.

 

Oggi, nel 2018, è possibile notare come l’Osservatorio Astronomico di Cagliari (il quale è una delle 16 strutture dell’Istituto Nazionale di Astrofisica) sia diventato un centro la cui presenza è di vitale importanza sia per la divulgazione scientifica sia per la didattica in ambito astronomico e, inoltre, in quanto struttura di ricerca, ha una valenza regionale, nazionale e internazionale.

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L’OAC (Osservatorio Astronomico di Cagliari) presenta anche un Planetario digitale, il quale attira numerosi visitatori di tutte le età, poiché esso riesce a divulgare e ad insegnare, in modo semplice e diretto, alle persone le varie scoperte astronomiche.

L’Osservatorio si occupa principalmente di svolgere ricerca astronomica in vari settori, come la cosmologia (studio della formazione, struttura e evoluzione dell’universo; lo studio sulla formazione stellare, sul mezzo interstellare (in particolar modo sulle proprietà chimiche e fisiche di esso), sull’evoluzione stellare, come le ultime fasi di vita delle stelle (studiate all’interno dell’Osservatorio) e delle pulsar (stella di neutroni). Sono presenti anche gruppi che si occupano di alte energie, in particolare raggi X e raggi gamma, e quelli che svolgono studi sulla radioastronomia.

Inoltre, l’Osservatorio di Cagliari non si occupa solamente delle ricerca astronomica, ma anche della ricerca tecnologica: sono presenti dei laboratori tecnologici di altissimo profilo, che si occupano sia della progettazione che della realizzazione di strumenti legati alla radioastronomia: infatti all’interno della struttura non lavorano soltanto astronomici ma anche ingegneri.

Come già detto, ma è meglio ribadirlo, scopo fondamentaleche il centro astronomico di Cagliari svolge è quello della divulgazione e il supporto alla didattica, importante in tutti i settori, non solo quindi quelli più propriamente scientifici, ma anche quelli tecnologici, poiché è importante raccontare cosa si sta studiando e, soprattutto, far capire perché si stanno svolgendo determinati studi. Uno dei mezzi più utilizzati è l’organizzazione di eventi (come degli spettacoli) all’interno dell’Osservatorio oppure visite al Planetario. I visitatori non vengono solamente dall’area di Cagliari, ma da tutta la Sardegna (ovviamente un po’ meno dal resto di Italia dal mondo), infatti esso conta mediamente un numero di visitatori compresi tra 2000-2500 all’anno.

All’interno dell’Osservatorio è presente: lo staff che è formato dagli amministratori, i tecnici, i ricercatori e i tecnologi, ed è composto da 45 persone, più un  numero oscillante tra i 20 e i 30 laureandi e dottorandi.

Il centro astronomico può vantare collaborazioni sia a livello nazionale che internazionale (all’interno di esso, sono presenti gruppi che partecipano a progetti che hanno un’importanza a livello mondiale); per quanto riguarda il planetario, è in corso la realizzazione di una rete di comunicazione tra tutte le varie strutture presenti in Sardegna, dalla quale può nascere un rapporto di collaborazione e di aiuto reciproco, nonché lo scambio di materiali.

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