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Published on marzo 8th, 2018 | by Euclinews

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La difficoltà degli sport minori in Sardegna: il Badminton

di Alessandro Caruso

Il badminton, nonostante sia uno degli sport più praticati al mondo e uno dei più seguiti alle Olimpiadi, in Italia è poco conosciuto e praticato. Questo sport riscuote invece moltissimo successo in Estremo Oriente (Cina, Giappone, Indonesia, Malesia, Corea) e nel Nord Europa, (Scandinavia, Inghilterra, Germania): negli ultimi anni, inoltre, si sta diffondendo anche in Europa Meridionale, infatti la campionessa olimpica in carica, nonché vincitrice del campionato mondiale di badminton svoltosi a Copenaghen nel 2014, è la spagnola Carolina Marin, classe 1993. Per comprendere meglio quali sono le regole di questo sport ed in particolare quali sono i problemi che presenta in Sardegna, abbiamo incontrato il Dott. Francesco Feliziani, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna, nonché atleta ed esperto di badminton.

Il Dott. Feliziani, componente del A.S.D. Polisportiva Le Aquile di Quartu Sant’Elena, ci ha raccontato che la sua passione per questo sport è nata nel 2003 durante una sua permanenza in Scozia grazie a un amico che lo convinse a provare. In seguito riscoprì questo sport a Nuoro dove, insieme ad alcuni professori di educazione fisica, fondò la prima società di badminton e da lì prese il via un’attività che ancora oggi continua ad esistere. Col suo trasferimento a Cagliari è diventato membro dell’associazione sopra citata e ha iniziato la sua carriera agonistica vincendo diversi campionati regionali di doppio maschile e due campionati nazionali master (campionati che vanno per fasce di età) di doppio maschile, vinti uno nel 2013 e l’altro nel 2017 categoria over 50. Il Dott. Feliziani inoltre è stato anche nominato “componente della commissione tecnica della federazione internazionale sport studenteschi”, una sorta di comitato olimpico che riguarda gli sport che si praticano a scuola.

Il badminton, essendo uno sport di racchetta, viene paragonato al tennis ma la grande differenza rispetto a quest’ultimo è che il volano, l’equivalente della pallina da tennis, non deve toccare terra e se cade sul terreno il punto viene attributo all’avversario. La rete è alta 1,55 metri, quindi più alta di quella del tennis; la racchetta è molto più leggera (circa 80-85 grammi rispetto ai 300 grammi di quella da tennis); il volano è leggerissimo (4-5 grammi) ed è costituito da una testa di sughero con 16 piume. Tra gli sport di racchetta, questo è quello in cui l’attrezzo che si muove raggiunge le velocità più elevate: il record di velocità misurato del volano va oltre i 400 km/h. Per quanto riguarda i punteggi, la partita si gioca su 3 set da 21 punti ciascuno, per cui vince la partita chi si assicura 2 set e ogni scambio è un punto. Se si arriva a 20 pari si va ai vantaggi di 2 e se si arriva a 29 pari, vince il primo che arriva a 30. Il badminton è uno sport che a livelli ludici si può svolgere anche all’aperto in assenza di vento ma a livello agonistico si svolge soltanto “indoor”, in genere all’interno di palazzetti sportivi. Il campo, rettangolare, è 13,40 x 6,10 m. Le discipline, tutte olimpiche, sono 5: singolare maschile; doppio maschile; singolare femminile; doppio femminile; doppio misto.

Al livello nazionale esiste sia il campionato individuale, sia il circuito under, riservato alle diverse fasce di età, sia il circuito master, riservato agli over 50. Attualmente esiste: la serie A e la serie B composte da 16 atleti; 2 serie C che si suddivide in centro nord e centro sud (composte anch’esse da 16 atleti); poi dalla serie D in poi troviamo i circuiti regionali, di cui fa parte la Sardegna. Esistono anche tornei internazionali a cui partecipano gli atleti che fanno parte del circuito nazionale. Coloro che partecipano a questi tornei, guadagnando punteggi alti e possono qualificarsi per le olimpiadi. Esiste anche il campionato italiano a squadre e ci sono i campionati europei e mondiali individuali.

La competizione più prestigiosa per il badminton è quella che si svolge durante i giochi olimpici che si svolgono una volta ogni 4 anni e poi ci sono i campionati del mondo che si svolgono tutti gli anni eccetto l’anno delle Olimpiadi. Inoltre esistono 12 tornei ( i SuperSeries), che sono gli equivalenti dei grandi tornei dello Slam del tennis, caratterizzati da montepremi abbastanza corposi. La fase finale di questi tornei, il Road to Dubai (l’equivalente del Master nel tennis) è composta dai migliori 8 atleti di tutte le discipline e offre un montepremi molto elevato.

Il badminton dal punto di vista atletico, tecnico e tattico, è sicuramente uno degli sport più completi e difficili che possa esistere in quanto unisce velocità, reazione e preparazione atletica e coniuga l’esplosività, si va da una parte all’altra del campo in tempi rapidissimi, con la resistenza; soprattutto nel singolo è possibile effettuare nel corso di uno scambio 30 scatti nel giro di un minuto e mezzo.  E’ uno sport molto “sfidante” anche dal punto di vista mentale, infatti durante un match è importante capire quali sono i punti di forza e i punti deboli dell’ avversario per orientare la partita in un certo modo. E’ uno sport che si gioca molto sulla velocità e non sulla potenza del braccio, a differenza del tennis.  Uno dei valori che sicuramente questo sport insegna è il fair play. La federazione mette una grandissima attenzione per lo sviluppo del settore del parabadminton.

Il badminton è uno sport economicissimo, infatti una racchetta di assoluto livello costa 30-40 euro e i volani soprattutto quelli in plastica, anche se non sono indistruttibili, durano tantissimo e costano poco. Nella società in cui gioca il Dott. Feliziani la quota mensile è di 20 euro e gli atleti si allenano 2 volte alla settimana dalla 20 alle 23 per un totale di 24 ore mensili. Inoltre la stessa società mette a disposizione i volano, dunque l’atleta deve comprarsi soltanto la racchetta.

La società essendo dilettantistica riceve qualche contributo dal comune e paga l’affitto per l’utilizzo di una palestra scolastica.

Per quanto riguarda la promozione di questo sport nelle scuole è appena partito un progetto importantissimo di cui l’Ufficio Scolastico Regionale è promotore insieme alla Federazione Badminton. La F.I.ba, infatti, ha firmato un protocollo d’intesa con l’Istituto Comprensivo del Comune di Maracalogonis e il cui fine è quello di “promuovere la pratica del badminton  anche a livello scolastico attraverso vari progetti indirizzati alle scuole tra le quali i progetti shuttle time  e vola con noi e collabora fattivamente con il MIUR per il perseguimento delle finalità sopra indicate”, finalità espresse nel documento da cui abbiamo tratto la citazione e che possiamo estrapolare nel concetto di “promuovere nei giovani l’esercizio dell’attività sportiva come mezzo per il miglioramento della socializzazione, della salute e come importante mezzo per combattere la dispersione scolastica e favorire la pratica di stili di vita sani in gradi di contrastare i pericoli della sedentarietà e delle varie dipendenze al giorno d’oggi particolarmente varie ed insidiose”.

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