Politica

Published on novembre 15th, 2017 | by Euclinews

0

Un diciottenne al voto: come si vota con il Rosatellum bis

di Emanuele Pilia

Il 3 novembre 2017 è entrata in vigore la nuova legge elettorale italiana, nota come Rosatellum bis dopo che l’Italicum, è stato dichiarato incostituzionale, andava cioè contro alcuni principi della Costituzione

Per l’approvazione di tale legge il governo ha posto al parlamento la fiducia in quanto ha ritenuto necessaria l’approvazione rapida della legge perché si rischiava di andare al voto nel 2018 con due sistemi differenti, uno per la camera ed uno per il senato (porre la questione di fiducia su una legge vuol dire  qualificare tale atto come fondamentale dell’azione politica del governo e facendo dipendere dalla sua approvazione la propria permanenza in carica).

Il Rosatellum prevede come sistema elettorale  un sistema di tipo misto e, nella sua forma, non prevede differenze elettive tra la Camera dei Deputati e il Senato.

Il 37% dei seggi è assegnato con un sistema di tipo maggioritario a turno unico in altrettanti collegi uninominali, ciò vuol dire che per ciascun collegio viene eletto un solo candidato, quello che ha conseguito il maggior numero di voti senza ballottaggi. Il 61% dei seggi è invece assegnato con un sistema di tipo proporzionale da altrettanti collegi plurinominali, quindi, secondo un certo calcolo, vengono eletti due o più elettori tra le liste singole al 3% e le coalizioni che hanno superato la soglia del 10% dei votanti. Il territorio nazionale viene suddiviso in 20 circoscrizioni per il Senato e 28 per la Camera, per le quali son previsti i vari collegi. Il restante 2% dei seggi è eletto dagli italiani residenti all’estero.

Il sistema di tipo maggioritario è stato introdotto per la prima volta in Italia nel 1993 con legge elettorale del Mattarellum. Prevedeva che il 75% dei seggi, per entrambe le Camere, venisse assegnato da altrettanti collegi uninominali con un sistema di tipo maggioritario a turno unico. Il restante 25% veniva invece , per la Camera dei Deputati assegnato proporzionalmente da collegi plurinominali con liste bloccate, cioè indicando una lista e non un candidato; mentre per il Senato era previsto un recupero proporzionale tra i più votati non eletti, attraverso un calcolo complesso noto come “scorporo”.

Inoltre con il Rosatellum è stato abolito il voto disgiunto, previsto invece nel Mattarellum. Esso permetteva ai cittadini di votare una lista e un candidato che non le appartenesse.

Tags: , , , , , , ,


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑