Sport

Published on ottobre 17th, 2017 | by Euclinews

0

Sport e lealtà

Ci è stato posto un problema dall’importante quotidiano La Repubblica, che ci ha chiesto, come redazione giornalistica studentesca, di inviare un articolo, riguardo il rapporto tra sport e lealtà. Abbiamo incaricato di tale lavoro sia una nostra new entry che il nostro navigato e sempre più bravo vignettista (troverete il suo lavoro nella rubrica The dark side of the Ricky) che, ognuno a loro modo, hanno così risposto:

La redazione

 

di Marco Demontis

L’uomo si è sempre confrontato, dal principio della sua storia, in competizioni sportive per stabilire chi fosse il migliore, prima con le Olimpiadi greche, passando quindi alla degenerazione sportiva con i combattimenti tra gladiatori romani, fino ad arrivare alle rifondazione delle Olimpiadi nel 1896, da parte di . Tale confronto oggi si è rinnovato con le partite di calcio, la pallanuoto, il rugby, il basket e molti altri sport nei quali si compete per il primo posto.

Un ruolo fondamentale per il corretto svolgimento di queste gare è sempre stato ricoperto dalla lealtà dei concorrenti nei confronti degli avversari, che oltrepassa le nazionalità e le ostilità tra gli avversari e nelle competizioni internazionali tra le popolazioni.

La massima espressione di questo sentimento di rispetto che unisce gli sportivi la possiamo ritrovare sia anticamente, quando ad Olimpia tutte le poleis greche interrompevano qualsiasi attività bellica, ma anche a Berlino, più precisamente durante le Olimpiadi del 1936, quando l’atleta afroamericano James Cleveland Owens, più comunemente noto con il nome Jesse hkzdvbyhabVBDGUYOwens, sotto lo sguardo incredulo del dittatore Adolf Hitler, veniva avvicinato durante la gara di salto in lungo dall’atleta tedesco Luz Long, il modello perfetto di ariano, biondo, alto, occhi azzurri, che, contro ogni aspettativa, andò a dargli dei consigli sul salto. La gara verrà poi vinta dall’americano proprio grazie a quelle indicazioni ricevute da Long, che si piazzerà sul secondo gradino più alto del podio. Più tardi, i due si incontreranno nuovamente negli spogliatoi e diventeranno buoni amici, dimostrando che i muri costruiti da un ideologia sbagliata possono essere abbattuti attraverso lo sport.

Oggi, prima delle manifestazioni sportive, si pronuncia il giuramento Olimpico, che recita: “A nome di tutti i concorrenti, prometto che prenderò parte a questi giochi olimpici rispettando e osservando le regole che li governano, impegnandoci nel vero spirito della sportività per uno sport senza doping e senza droghe, per la gloria dello sport e l’onore della mia squadra.

Questa frase fa anche riferimento al doping (l’utilizzo di sostanze proibite che aumentano la prestanza fisica) che, prima che venisse redatto un regolamento in merito, era un’enorme piaga in ogni sport, in quanto il doping falsa in modo sleale il risultato delle competizioni. Grazie alle campagne di sensibilizzazione che vengono fatte sin da piccoli, il numero di atleti che ne fanno uso sta sensibilmente calando, anche se alcuni di essi ancora le utilizzano, sfuggendo ai controlli grazie alla creazione di nuove sostanze sempre più difficili da essere rilevate.

Tags: , , , , , ,


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑