Attualità

Published on ottobre 13th, 2017 | by Euclinews

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Alternanza non ti temo: sciopero contro la riforma

 

Di Luca Caruso

Venerdì 13 ottobre, a Cagliari, si è tenuta, durante la mattinata, una manifestazione studentesca, al fine di protestare contro l’alternanza scuola-lavoro.

Quest’ultima, obbligatoria per tutti gli studenti del triennio delle scuole superiori, anche dei licei, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta. Essa comprende l’obbligo, da parte degli alunni, di svolgere 200 ore lavorative nei licei e 400 negli istituti professionali, in modo da fornire maggiori competenze agli studenti in ambito lavorativo, favorire la formazione di nuove esperienze e andare contro la disoccupazione. Tale obbligo, tuttavia, a causa della sua mal organizzazione, di come, in modo diverso sia applicato in maniera  disomogenea a seconda di regioni ricche e regioni povere – ha creato solamente malcontento tra molti degli operatori delle scuole superiori.

I coordinatori della manifestazione sono stati gli stessi della Uds, Unione degli studenti.

Lo sciopero è iniziato con l’incontro degli studenti alle 9:00 in Piazza della Repubblica. Per l’occasione, alcuni ragazzi, si sono presentati con striscioni e cartelloni, aventi slogan del tipo ”Alternanza senza speranza” oppure “La scuola non si paga”, fischietti e trombette, altri si sono presentati in tuta blu a simboleggiare operai che non vengono pagati.

In seguito, gli studenti si sono diretti verso il Consiglio Regionale della Sardegna e, durante il tragitto, i ragazzi hanno cantato, per le strade di Cagliari, cori contro l’alternanza scuola-lavoro e il ministro Fedeli, sindacalista e politica italiana, che ha confermato ciò che precedentemente era stato introdotto anche nei licei da Stefania Giannini, ministro della Pubblica Istruzione del governo Renzi.

Arrivati a destinazione, i ragazzi si sono riuniti in cerchio e, chi di loro voleva, a turno, ha raccontato la sua esperienza per quanto riguarda la nuova riforma: c’è chi, pur essendo in liceo scientifico, è stato obbligato a dover lavorare in un asilo nido, poi chi ha dovuto svolgere alternanza anche d’estate e chi è stato mandato a compiere quest’ultima in luoghi lontani rispetto alla loro residenza.

Lo sciopero si è svolto in 70 piazze d’Italia, nelle quali studenti di tutto lo Stato si sono alzati per far sentire la loro voce contro quest’obbligo reputandolo ingiusto ed assurdo

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