di Lorenzo Muroni

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Scuola

Published on aprile 27th, 2017 | by Euclinews

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Lo sport in America: dall’educazione primaria all’Università

di Lorenzo Muroni

Se in Italia la fruizione dello sport, nonostante negli ultimi decenni si registri una maggiore attenzione verso la pratica agonistica, è ancora per molti piuttosto passiva, fatta cioè da tifosi e relegata a disciplina scolastica dai più considerata di minore importanza, in America lo sport rappresenta, invece, un parte importante della cultura; moltissimi sono infatti i ragazzi che sin dalle scuole elementari partecipano ai diversi campionati scolastici dilettandosi in diversi sport che variano dal football americano sino al golf.

I ragazzi che fanno parte delle squadre scolastiche di norma si allenano tutti i giorni dopo la scuola: questo consente loro di instaurare una relazione che ha come punto cardine la passione per un determinato sport. In questo modo i ragazzi sin da piccoli sono “legati” allo sport vedendolo come un mezzo per creare legami e amicizie vere.

Quando si avanza con l’età gli stessi ragazzi che da piccoli giocavano nella loro piccola scuola, adesso saranno disposti a fare di tutto pur di seguire la loro squadra del cuore delle leghe maggiori.

Questo attaccamento alle principali squadre delle città più importanti lo hanno capito molto bene le principali leghe degli Stati Uniti, come per esempio l’NBA (National Basketball Association), NFL (National Football League) e l’MLB (Major League Baseball) che, essendo tutte private, hanno basato il proprio business principalmente sul merchandising, forte fonte di guadagno che vede gli appassionati comprare e spendere cifre esorbitanti pur di avere i gadget della loro squadra del cuore.

Un altro importante capitolo di finanza nel mondo dello sport sono i diritti televisivi: le aziende, impegnate nel campo delle telecomunicazioni, oramai pagano ad altissimo prezzo le trasmissioni in diretta dei campionati, perché sanno che avranno un ritorno ingente dalle pubblicità delle più importanti aziende, ed anche dagli abbonamenti televisivi degli appassionati dello sport, quegli stessi che alle elementari facevano parte della squadra della scuola locale.

La differenza principale che si può vedere abbastanza facilmente, nel modo di interpretare lo sport tra Italia e Stati Uniti, è che nel Paese a stelle e strisce lo sport viene interpretato come un vero e proprio spettacolo dove gli spettatori vogliono essere intrattenuti con grandi giocate: i beniamini vengono visti allo stesso modo delle più importanti stelle di Hollywood e gli immensi palazzetti sportivi rendono l’atmosfera molto più magica, inserendo durante la competizione la presenza di cheerleaders o di vere proprie star della canzone e del ballo. Ciò permette all’evento sportivo di trasformarsi in un vero show.

Tutte le principali città degli Stati Uniti d’America hanno almeno una squadra nelle leghe maggiori, consentendo così un flusso continuo di spettatori e di soldi in città, visto che le partite sono una ogni due giorni per l’NBA e una volta alla settimana per la NFL.

Gli spettacoli durano dalle 2 alle 3 ore e i biglietti si possono facilmente trovare un po’ ovunque, anche se i costi sono abbastanza elevati: per una partita di NBA per esempio i costi dei biglietti possono variare dai 20 dollari circa nel famigerato terzo anello del palazzetto, dove però è difficile vedere bene, sino ad arrivare intorno al migliaio di dollari a bordo campo, senza considerare i posti VIP, che costano dai 2000 dollari sino ad arrivare anche agli 8000 dollari per una sola partita.

Sicuramente le differenze nel mondo dello sport tra Italia e Stati Uniti sono evidenti, inutile nasconderlo. Mentre in Italia lo sport viene visto come un passatempo che talvolta può diventare anche un vero e proprio lavoro per pochi eletti, negli USA viene interpretato come un vero e proprio spettacolo dove talvolta il risultato della partita in sé non è la cosa più importante.

E’ anche vero che l’importanza dei mezzi di comunicazione, la trasmissione all’interno dell’intera settimana di eventi sportivi, gli interessi pubblicitari degli sponsor, stanno avvicinando la nostra concezione a quella americana.

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