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Attualità

Published on aprile 27th, 2017 | by Euclinews

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Immaginare mondi: l’alieno e l’altrove

Di Luca Caruso e Nicola Elia Santandrea

Dal 19 al 22 aprile 2017, a Cagliari, presso la Cittadella dei Musei e la Facoltà di Studi umanistici dell’Università di Cagliari si è tenuto il convegno internazionale dal titolo “Immaginare i mondi: l’alieno e l’altrove”.

Tale convegno aveva come tematiche generali “Dalla letteratura utopistica al cinema e al fumetto di carattere fantascientifico”.



Il convegno, denso di interventi per gli interi quattro giorni, è stato organizzato dalla rivista di studi interculturali Medea, in collaborazione con l’università degli studi di Cagliari, e ha ospitato scienziati e docenti universitari, che sono intervenuti su tematiche inerenti alla presenza dell’alieno nell’arte.



In tale occasione, abbiamo posto delle domande al prof. Luciano Boi, professore associato titolare di Geometria, Teorizzazione Scientifica e Filosofia della Natura all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, il quale ha tenuto l’intervento inaugurale della manifestazione e, in seguito, ha avuto il compito di moderatore del convegno. 



Alla domanda riguardo agli obiettivi del convegno, egli ha risposto che sono la riflessione sull’immaginazione dei mondi possibili e mettere a conoscenza le persone che il nostro mondo non è l’unico in cui potremmo vivere. Tutto ciò al fine di non limitare i confini della nostra immaginazione al reale, e di considerare il diverso come qualcosa che dobbiamo conoscere per capire il mondo.



Ha affermato inoltre che, a suo parere, la manifestazione sta raggiungendo gli obbiettivi prefissati, affermando che gli interventi di tanti punti di vista differenti, e gli incroci tra diverse discipline, grazie anche all’utilizzo di discussioni, riflessioni e domande, ha affrontato un tema certamente importante nell’immaginario contemporaneo; afferma però che a tale tema bisognerebbe dare continuità con iniziative future.

Infine abbiamo voluto chiedergli se è possibile trovare “l’alieno” nella nostra quotidianità. Il professor Boi sostiene, infatti che, discostandoci dal significato prettamente fantascientifico, ciò è possibile, partendo da oggetti estranei al nostro modo di concepirli, ma anche a partire dalle differenze tra esseri umani che spesso generano paura.

Vorremmo ringraziare prof. Boi per la disponibilità a noi fornitaci.

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