La musica: un arte o qualcosa di più? – Euclinews

Cultura e Spettacolo

Published on marzo 11th, 2017 | by Euclinews

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La musica: un arte o qualcosa di più?


di Marta Loche e Daniele Tola

I venerdì ed i sabato sera diversi locali cagliaritani e certamente dell’intera isola offrono la loro disponibilità per far sì che giovani gruppi musicali e/o vocalist possano far conoscere la loro passione, condividendola con un sempre maggior numero di appassionati.

Ora se la “musica” nel dizionario è l’arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni semplici o complessi, dolci e piacevoli per mezzo della voce umana, di strumenti o della combinazione di entrambe queste fonti, noi sappiamo che per i giovani assume anche un altro significato, infatti non è più solo un’arte ma anche un modo per sfogarsi ed evadere dalla realtà.

Per questo e per capire il bisogno di musica sia per gli attori che la fanno che per i fruitori che ne godono, abbiamo incontrato i componenti di tre band di ragazzi: i Rusting Skin, gli Upside Down e gli Introspezione, che, appunto, svolgono la loro attività nella nostra città.

Tutti e tre i gruppi hanno delle caratteristiche comuni ma allo stesso tempo delle differenze, in generale si ispirano ad altri artisti che vanno da un genere pop/acustico al rock/metal. Sostengono inoltre la difficoltà ad affermarsi in questo campo, sia perché per riuscire ad emergere bisogna studiare ed avere una buona booking che organizza le serate, sia perché in Italia, in generale, la gente ha una mentalità più chiusa rispetto ad altri paesi e quindi non si tende ad accettare le novità. Ognuno di loro ha degli obbiettivi c’è chi fa musica per regalare emozioni e chi per crescere musicalmente insieme, conoscersi, condividere i propri sogni.

I Rusting Skin (formati da Rixx Caredda alla chitarra, Alessio Locci chitarra e voce, Andra Locci al basso) sono un gruppo rock/metal; sono insieme da sei anni e prendono ispirazione in particolare dai Megadeth. Si conoscono da sempre e, avendo tutti studiato musica, hanno deciso di collaborare e creare una band. Suonano in locali e pub, sia a Cagliari che in altri paesi e le loro esibizioni sono apprezzate dal pubblico, che reagisce positivamente, esultando e facendo complimenti sia a fine esibizione che su internet. Sono contenti di fare questo lavoro perché conoscono sempre in contatto con persone diverse e si trovano sempre in posti diversi, ed ora stanno lavorando ad un progetto inedito che uscirà breve.

Gli Upside Down (Chiara Veronese al pianoforte, Marco Mameli alla batteria, Filippo Pia alla chitarra, Daniele Lampis al basso, Andrea Marcis, voce) sono insieme da otto mesi e sono un gruppo di genere misto, in quanto i componenti provengono da campi musicali diversi. Il nome della band è tratto dal titolo di una canzone dei Ramones, “My Brain Is Hanging Upside Down” ed hanno scelto di chiamarsi in questo modo perché “Upside Down”, che significa “sottosopra”, rispecchia il loro modo di fare musica. Si ispirano a vari artisti: da Ed Sheeran a i Red Hot Chili Peppers, ed a differenza del gruppo precedente si sono conosciuti grazie alla band. Hanno una sala prove e si esibiscono in diversi locali, principalmente con delle cover, ma al momento stanno lavorando anche a dei loro inediti.

La band degli Introspezione (Italo Chirone alla batteria, Samuele Gai alla Chitarra e Federica Zuddas) è di genere pop/rock con un risvolto underground e sono insieme da quattro mesi, anche loro si sono conosciuti grazie al gruppo, non si sono ancora esibiti dal vivo ma ci stanno lavorando. Per loro fare musica è essenzialmente un divertimento, un modo alternativo per passare il tempo. Pensano che affermarsi in questo campo non sia semplice, ma che il trucco per sfondare sia in una buona presentazione e nel trovare qualcosa di originale e che piaccia sia a chi ascolta che a chi suona, in modo da riuscire a trasmettere le proprie emozioni. Stanno lavorando ai loro primi pezzi e per loro è una soddisfazione sempre maggiore vedere di essere apprezzati.

In conclusione possiamo dire che la musica ha sempre avuto una grande importanza per i giovani, ma al giorno d’oggi grazie ad internet ed ai social network ha acquisito ancora più valore, perché diventa più semplice farsi conoscere ed arrivare alle persone.

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