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Attualità

Published on dicembre 21st, 2016 | by Euclinews

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Ieri e oggi: la biblioteca cambia

di Luca Caruso

Oggi, la maggior parte delle biblioteche di Cagliari ha deciso di mettersi in rete. Questo è nato per dare la possibilità ad ogni utente di poter usufruire di un numero assai vasto di volumi, pur richiedendoli ad una sola struttura. Si parla infatti  di una collaborazione per condividere informazioni e servizi mettendo in linea il proprio patrimonio.

La vicedirettrice della biblioteca regionale di Cagliari, Patrizia Podda, ci ha informato su quali sono le biblioteche attualmente in rete: la biblioteca regionale, tutte le biblioteche universitarie, la biblioteca provinciale di Cagliari (Emilio Lussu) e la maggior parte delle biblioteche comunali (come la MEM). Anche la biblioteca del liceo Euclide ha chiesto di far parte della rete del Polo regionale.

Se tutto questo è stato reso possibile è perché le biblioteche di oggi sono state, grazie alla tecnologia, “modernizzate”, riuscendo in tal modo a soddisfare ogni esigenza dell’utente.

Con questo cambiamento, le persone che frequentano la biblioteca non sono diminuite, anzi: secondo un’ indagine statistica in Italia le biblioteche pubbliche, circa 4.658, hanno visto l’affluenza di 14.032 utenti in un anno, con punte più alte registrate nell’area centro settentrionale del Paese.

Le biblioteche moderne non hanno avuto solamente un’innovazione tecnologica (in quanto, in ogni biblioteca, ora sono presenti computer che le persone possono utilizzare) ma sono cambiate anche per il loro “aspetto”: oggi, infatti, come ci dice la direttrice della MEM, Dolores Melis, “Una biblioteca non è più solo un luogo dove si va a prendere un libro, ma un luogo dove ci si può incontrare, assistere a conferenze oppure, se si è studente, studiare e svolgere i propri compiti scolastici.”

Infatti ,oggi, si parla per lo più di biblioteca sociale, ovvero una biblioteca che soddisfa le esigenze della comunità: in esse, sono presenti dei bar, angoli informali e ampi spazi dove le persone si possono incontrare e parlare, o dove i bambini possono giocare con i genitori. Abbiamo esempi in Europa dove all’interno di esse si possono trovare delle palestre, come “dokk1” in Danimarca, la più moderna del mondo

C’è da dire che in Italia le biblioteche non hanno quella “centralità” o quell’importanza che invece esiste in altri Paesi, come la Francia e i Paesi nordici. Non esiste, per esempio, una legge nazionale sulle biblioteche, ma solo regionale. Non esistono siti indipendenti che rimandino ad una singola biblioteca: ma solo un sito regionale, che raccoglie le biblioteche della regione. Tutto ciò ha creato una frammentazione che ha sfavorito la frequenza di studenti e adulti nelle biblioteche pubbliche e regionali.

In conclusione, si può affermare che la biblioteca moderna sia diventata più articolata rispetto a quella del passato, ma di certo ha conservato il suo ruolo classico e fondamentale, ovvero quello di essere un luogo dove si può “imparare ad imparare”.

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