Cultura e Spettacolo

Published on aprile 22nd, 2016 | by Euclinews

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Il 23 aprile il libro è al centro del mondo

di Maria Francesca Mainas

Sono sicura che se mi trovassi di fronte ai lettori che leggono questo articolo e chiedessi “qualcuno di voi sa cosa si svolge il 23 aprile?” sentirei il frinire dei grilli oppure l’eco della mia voce come se mi trovassi in una montagna deserta o il silenzio imbarazzato e nervoso degli alunni che vengono chiamati improvvisamente ad un interrogazione e che, impreparati, non sanno che metodo utilizzare per diventare un tutt’uno col banco.

Per evitare queste spiacevoli situazioni, vi darò io la risposta: il 23 aprile viene organizzata ogni anno la Giornata mondiale del Libro, patrocinata dall’Unesco (questo è il sito ufficiale).

Questa iniziativa nacque in Catalogna, dove uno scrittore ed editore valenziano si fece promotore di una giornata nazionale del libro che fu accolta da Re Alfonso XII, che stabilì la Giornata del Libro Spagnolo il 7 ottobre.

In seguito la data fu spostata al 23 aprile, giorno in cui nel 1916 morirono tre importantissimi scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes, l’inglese William Shakespeare e il peruviano Garcilaso de la Vega.

Questa giornata è conosciuta anche come “Giornata dei libri e delle rose” perché, per la tradizione catalana, il 23 aprile coincide con la festa di San Giorgio e durante questa giornata gli uomini regalavano alle proprie donne una rosa: ricollegandosi a questa tradizione medievale i librai usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile.

Nel 1995 l’Unesco si riunì sotto richiesta di 12 paesi (fra cui Australia, Russia e Spagna) e proclamò il 23 aprile la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

Ogni anno le città hanno la possibilità di candidarsi come “Capitale del libro” e per farlo devono presentare un progetto che comprenda le attività che vorrebbero svolgere, le autorizzazioni necessarie, la previsione di spesa e un piano di copertura.

La capitale del libro 2016 è la città polacca di Breslavia.

Inoltre, in tutto il mondo si svolgono svariate attività: librerie, università, treni, piazze pullulano di autori e volontari che vogliono promuovere, con questa giornata, non solo la lettura ma anche la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright, cosa, quest’ultima, che diventa sempre più complicata con l’avvento della pirateria.

Vi starete chiedendo perché molti di noi non hanno mai sentito parlare di questo evento e delle attività che si svolgono in Italia, nel nostro territorio: presumo che la poca pubblicizzazione colpisca anche ricorrenze di tale importanza.

Per esempio a Milano, l’iniziativa nazionale #Ioleggoperchè affiderà 240 mila libri a delle persone, da loro definite “Messaggeri”, appassionate alla lettura. I Messaggeri affideranno i libri ricevuti a futuri lettori e lo faranno in svariati luoghi: treni, università, piazze, luoghi di lavoro al fine di spingere le persone che non leggono o che leggono poco a farlo.

In maniera più vicina ci toccano le attività che si svolgeranno a Sassari (sempre organizzate da #ioleggoperchè), in piazza dell’ex mercato civico, dove sabato 23 aprile saranno presenti autori di rilievo, in particolare di pomeriggio si avrà la presenza di Licia Troisi, dell’associazione Materia Grigia, di Lorenzo Braina e Carlo Tomasetti.

La lettura, i libri, gli scrittori stessi sono estremamente necessari per il progresso culturale di una persona, di un gruppo sociale, della nazione e del mondo.

Leggere apre la mente, ti trovi a contatto con una storia diversa dalla tua e pertanto a vedere le cose da un altro punto di vista: vivi esperienze nuove, respiri caldi profumi e ascolti scalpitanti suoni, scoprendo poi che questi ultimi coincidono con i battiti del tuo cuore.

Voi leggete, scoprite, informatevi: saremo tutti delle persone migliori.

 

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